2013: auguri speciali per politici e governanti.

Pensavo, mentre studiavo la frase per i miei auguri, rendendo compatibile il mio pensiero con un massimo di 160 caratteri richiesti dal sistema informatico che solitamente utilizzo per l’inoltro programmato, a chi avrei voluto dedicare i primi “auguri”, dopo aver salutato parenti ed amici, così come ho fatto.
La risposta è in questa nota.
Non sembri banale, ma il primo pensiero del 2013 va a tutti coloro che si occupano, a vario titolo, secondo diverse competenze, livelli e responsabilità, di politica.
Prima di tutto per indirizzare loro un “grazie”.
Cosa non facile, soprattutto in questi tempi.
Poi per augurare a tutti, indistintamente, che il loro impegno sia sempre più attento, competente, responsabile.
Poi per confidare che questo loro impegno possa essere utile e proficuo per tutti quanti noi.
Non da ultimo, perché tutti – credenti o non credenti – possano condividere la raccomandazione di San Paolo, che, mentre Nerone ordinava carneficine di cristiani, suggeriva che si facessero preghiere “…per tutti quelli che sono costituiti in autorità, perché noi possiamo condurre una vita quieta e tranquilla in tutta pietà e dignità…” (1Tim., 2, 1 – 2).
Così, piuttosto che cadere nel conformismo qualunquista di chi accusa, indistintamente, tutta la politica ed i politici di astratti bizantinismi, accusa che mi diventa sempre più insopportabile, auspicherei, per tutti, uno sforzo, un volo, un moto d’orgoglio che valga a far prevalere la capacità di confrontarsi per individuare le soluzioni più utili e giuste per le nostra comunità.
Un auspicio indirizzato soprattutto a chi, tra meno di due mesi, sarà protagonista di un nuovo viaggio a Roma. Forse non meno importante di quello di Paolo…
Auguri a tutti, ad ogni livello. Se possibile, auguri anche a me.
Perchè, nel mio piccolo, ne ho bisogno. Anche per continuare a crederci.
Nonostante tutto, anche più di altri…








