Atletica Polignano e CorsAmare

Il presidente dell’Atletica Polignano
ospite a Rai 3 Puglia, “Programmi dell’accesso”
Intervista di Angela Valerio


La vostra associazione porta avanti da tempo una chiara missione: promuovere l’attività sportiva e i valori della corsa. Come si traduce concretamente questo impegno sul territorio?

L’Atletica Polignano venne costituita nel Gennaio 2002 da una decina di pionieri della corsa polignanese che vollero formalizzare questa loro passione affiliandosi alla Federazione Italiana di Atletica Leggera. Lo scopo era quello di poter partecipare alle gare di corsa su strada. Da allora i nostri iscritti partecipano ogni domenica ad ogni tipo di gara, dalle 10 chilometri alle maratone, in Italia ed anche all’Estero. In parallelo, si è prodotta una forma di sensibilizzazione provando a coinvolgere chiunque alla pratica sportiva, poiché la corsa è attività di base per qualsivoglia attività sportiva.

D’altro canto, praticare sport significa anche provare a diffonderne i valori: fatica, esercizio, solidarietà, squadra, compartecipazione.

Senza dimenticare che se tutti praticassero uno sport, ne beneficerebbe anche il sistema sanitario nazionale. Anzi, a questo proposito di piace proporre su considerazioni occasionate proprio da notizie delle ultime settimane: la prima, una recentissima proposta di legge che per la prima volta tratta lo sport e l’attività fisica come “cura attiva” per il sistema sanitario nazionale. Dunque, lo sport non più solo tempo libero, disciplina agonistica o abitudine salutista, ma vero e proprio strumento terapeutico, preventivo e riabilitativo, da prescrivere come una cura, con protocolli scientifici, équipe multidisciplinari e strutture accreditate. La seconda, in Germania, quelli che chiamano bolzplats, che sono dei piccoli campi di calcio di quartiere, sono stati qualificati patrimonio culturale immateriale per il loro ruolo sociale, quali strumento di inclusione e di gioco spontaneo. Dovremmo cominciare anche da noi a credere ed investire in queste iniziative.

Ecco, per quel che ci riguarda, nel nostro piccolo proviamo a sensibilizzare i nostri cari cittadini a tutto questo.

Tra le iniziative che organizzate, CorsAmare è diventata un appuntamento di riferimento. Quali sono gli elementi che la rendono così riconoscibile e apprezzata nel panorama regionale?

Partecipando ogni domenica alle varie manifestazioni, sempre più spesso ci veniva richiesto di organizzare una gara a Polignano, che indubbiamente è di una particolare bellezza. Con grande sacrificio ci abbiamo provato, lo facciamo e continueremo a farlo per provare a diffondere questa nostra passione, questo amore, per la corsa. Non a caso fu scelto il nome CorsAmare: richiama l’amore per la corsa, per il mare, per la nostra bellissima Polignano a Mare.

La gara è particolarissima e speciale rispetto a tutte le altre corse su strada perché alterna, in 10 chilometri, strada, tratti di sterrato, zone demaniali a ridosso della battigia, scalinate. È un percorso unico nel panorama pugliese, molto apprezzato dai partecipanti, che tra tesserati FIDAL e non, si attesta ormai ogni anno intorno al numero di mille partecipanti.

Quest’anno avete coinvolto anche tanti ragazzi, soprattutto delle scuole: quanto è importante trasmettere ai più giovani il valore dello sport e quale messaggio volete lanciare attraverso iniziative come questa?

I ragazzi sono il nostro futuro. Dobbiamo lavorare per loro e, soprattutto, provare a sensibilizzarli verso lo sport. Qualunque sport. Noi ci proviamo con la corsa; altri lo fanno con discipline diverse. L’importante è promuovere l’attività sportiva. Non è facile. Serve collaborazione dei docenti e dei dirigenti scolastici. Quest’anno a CorsAmare hanno partecipato 120 ragazzi delle scuole medie, accompagnati dai loro docenti.

Si parla tanto di “formazione”, di “educazione”. Ecco, diciamo che facciamo parte di una delle tante “agenzie educative” per i più giovani. Proviamo anche noi a trasferire loro quei valori di cui parlavamo prima, impegno, responsabilità, sacrificio, allenamento, gioia di stare insieme, spirito di squadra, solidarietà. Quantomeno proviamoci…!