#difendiamolabellezza

#difendiamolabellezza è l’hastag che si sta utilizzando in questi giorni per la protesta nei confronti del Governo ed in particolare del Ministero dell’Ambiente, che ha emesso il decreto che autorizza la fase di ricerca del petrolio al largo delle coste pugliesi, soprattutto nel tratto tra Polignano ed Ostuni.

Dobbiamo essere sinceri: questo slogan avremmo voluto inventarlo noi. Perché la bellezza è una cosa che ci è sempre interessato diffondere e tutelare. La prova? Le tante nostre riflessioni che, da tempi non sospetti, sono pubblicate su questo sito. D’altra parte, pensiamo che non sia importante chi lo abbia inventato o chi si preoccupi da sempre di capire come valorizzare e tutelare la bellezza del territorio.
Pensiamo che in questo caso sia più importante il senso del messaggio: la volontà di difendere il territorio, il nostro mare, da uno scempio inconcepibile in una regione come la nostra, dal cui territorio e dal cui mare trae fonte di sviluppo e crescita economica. Questo gruppo, Operazione Neapolis, condivide al 100% questo slogan e la sua diffusione ed apprezza il fotografarsi con un foglio con la scritta #difendiamolabellezza ed il mare sullo sfondo. Perché la bellezza va difesa e tutelata… sempre!

Ma proprio per questa ragione, a noi piacerebbe che a Polignano (e non solo) il #difendiamolabellezza valesse anche: per la vecchia “via traiana”, stuprata per poter far posto alla colata di cemento e asfalto che è la pista ciclabile; per i condomìni che nascono a pochi metri da mare e senza i servizi adeguati; per il ponte in contrada Monticelli, abbattuto e cementificato, sempre per la pista ciclabile; per il centro storico, invivibile e sporco, sia per i residenti che per i turisti; per l’aranceto di Specchia, piccolo polmone verde, che verrà abbattuto per un progetto importante sicuramente, ma per il quale non sono state studiate soluzioni alternative; per il mancato completamento dei lavori di ampliamento del depuratore; per la mancata pulizia del ponte su Lama Monachile; per la mancata pulizia delle spiagge; per l’incapacità di decisioni drastiche per limitare la circolazione degli autoveicoli nel centro urbano…

Ci fermiamo. Potremmo continuare a lungo. Basta. Evitiamo polemiche.
Oggi difendiamo tutti il nostro territorio dalla minaccia delle escavazioni petrolifere.
Però ricordiamoci che gli slogan saranno pure belli e ad effetto; ma di bellezze da difendere in questo nostro piccolo pezzo di mondo ce ne sono tante altre e non meno importanti. E subiscono, oltre le minacce, vere aggressioni quotidiane.