Il Prefetto in Sala Consiliare a Polignano.

Lunedì 14 Luglio il Prefetto di Bari, Antonio Nunziante, che ha in corso visite istituzionali nei comuni della provincia, è stato a Polignano, dove in Sala Consiliare ha incontrato amministratori locali e rappresentanti delle categorie. Dopo il suo saluto, nel quale il Prefetto ha precisato le motivazioni dell’iniziativa, a tutti i presenti è stato concesso di intervenire. Pubblico (riassumendolo) il mio intervento.
Grazie per l’occasione di incontro. Per fortuna le visite istituzionali vanno sempre oltre le mere occasioni di saluto. Esse non rappresentano solo la pur importante vicinanza tra le istituzioni, ma anche la vicinanza delle istituzioni: la vicinanza tra istituzioni e cittadini. Questo accade qui, oggi, quando il massimo rappresentante del Governo sul territorio, il Prefetto, visita la massima assemblea elettiva cittadina, che rappresenta la città intera. Per questa ragione, non nascondo il mio dispiacere nel notare le poche presenze tra noi consiglieri.
Spesso lancio un mio personale grido di allarme non solo per la preoccupante disaffezione dalla politica (che addirittura ormai registriamo quasi come naturale), ma per la crescente mancanza del senso dello “stato”, del senso dell’appartenenza ad una comunità. Lo stato sembra sempre più qualcosa di lontano, di “burocratico”.
Dimentichiamo che stato e comunità a livello concettuale si equivalgono.
Accusiamo la lontananza tra il paese reale e le istituzioni, giustamente lamentandocene.
Però quando ci viene fornita occasione per confrontarci su questi temi, come su i temi che riguardano più direttamente la nostra comunità locale, proprio noi siamo stranamente assenti.
Forse dovremmo ripartire un po’ tutti da una riflessione di base: la comunità cresce se vengono individuate soluzioni per essa. Soluzioni che, individuate possibilmente superando le divergenze tipiche degli schieramenti, soprattutto nelle piccole realtà locali come la nostra, siano largamente condivise. E questo vale per tutte le istituzioni.
A questo riguardo non posso non profittare della Sua presenza, Eccellenza, per rivendicare, nel mio ruolo di consigliere di opposizione, la pari dignità tra tutti quanti noi qui in consiglio. Lei stesso ha prima giustamente ricordato come gli esasperati individualismi non facciano bene alla politica. Condivido e rilancio. Perché per quanto predichiamo come la politica debba costituire ricerca di unione, di sintesi, di condivisioni, troppo spesso lasciamo prevalere personalismi che di certo non fanno bene alla comunità.
Personalmente sono sempre più convinto che questa sia la vera sfida culturale che ci riguarda: il far prevalere le condivisioni ai personalismi, alle logiche di schieramento. Mi rendo conto che il fenomeno che accuso appartiene alla storia del mondo. Ma sta di fatto che proprio storicamente la civiltà cresce se cresce il senso di comunità , che non può prescindere dalle condivisioni democratiche.
Stamattina si è parlato di “illegalità”. Mi permetto di ritenere, però, che alla giustissima e sacrosanta lotta alla illegalità dobbiamo accompagnare quella alle piccole illegalità diffuse, forse non disciplinate, non regolamentate e che per questa ragione sembrano preoccuparci meno.
Credo vada fortemente contrastato il facile “che c’è di male?”. A queste piccole ingiustizie quotidiane sembriamo ormai assuefatti. Cosa a mio parere gravissima. Perché la distinzione tra il legittimo e l’illegittimo, come per il lecito e l’illecito, diventa sempre più labile.
Così nessuno di noi riesce più a distinguere se dobbiamo o no preoccuparci – per esempio – della pratica delle “raccomandazioni”. Da queste, poi, si passa ai piccoli favoritismi, quelli per i quali ci si adopera per favorire qualcuno a concorsi o ad appalti, trattative, licitazioni e così via.
Insomma, la mia preoccupazione è sì per le illegittimità, ma anche per il progressivo svuotamento etico delle condotte ed, indirettamente, delle nostre comunità. Mi rendo conto che a riguardo un prefetto può poco. Ma, in aggiunta a tutto quello che si è detto in quest’aula stamattina, mi sento di aggiungere di aiutarci ad investire in quello che mi piace definire civismo , che è “senso civico” ma anche senso dell’appartenenza ad una comunità , con i suoi valori di riferimento.
Grazie, allora, per la presenza e buon lavoro.
Link: Intervista al Prefetto Nunziante in visita a Polignano








