Il Presidente Napolitano sul caso Berlusconi.

Oltre al testo integrale, preso dal sito istituzionale della Presidenza della Repubblica, ne propongo subito un mio personalissimo riassunto. Giusto per agevolarne la lettura a chi, pigro, non intenda spendere cinque minuti alla vigilia di Ferragosto per capirci meglio qualche cosa.

Riassunto.

State calmi e non rompete che non c’è alternativa a questo governo, che fa il possibile per la barca. Piuttosto, muovetevi a trovare una intesa sulla legge elettorale. Se qualcuno volesse proprio proprio insistere in una qualche soluzione politica per il leader del PdL, almeno fatemene domanda scritta che la faccio istruire e vediamo che si può fare.

Mi pare come come riassunto vada piuttosto bene. Credo di non aver trascurato nulla. Se l’ho fatto, me ne scuso con i pochi lettori che accederanno a questo mio link. Tanto, a rimedio potranno sempre leggerne la versione integrale…

Ma questa mattina mi sento un po’ monello ed impertinente. Così dopo la lettura integrale della sentenza, ho voglia di partecipare alla rete qualche mio dubbio. Se non altro per sperare di essere accompagnato nei conclusivi dubbi esistenziali.

In realtà, il primo e principale non è un dubbio, ma una quasi certezza: solo in Italia – e nella attuale situazione politica – è addirittura possibile non già scomodare il Presidente della Repubblica, ma fargli dire cose scontate e quasi banali. Cose che chiunque abbia un minimo di buon senso, di conoscenza di meccanismi costituzionali e di lineamenti di diritto, già saprebbe apprezzare e finanche spiegare ad altri.
Come? Non tutti studiano diritto ? Ah, capisco. Allora perché ne disquisiscono? Ah, fanno politica .
E perché, chi fa politica è legittimato a dire sciocchezze senza prima studiare o quantomeno informarsi?
Ah, può non essere necessario.
E come si fa?
Ah, ci si intrallazza e si parla sempre e comunque, su ogni cosa; a volte si copia-incolla. Si potrebbe provare ad entrare nella corte del potente di turno; ma è piuttosto complicato. Però può accadere che si faccia tredici arrivando in Parlamento grazie a pochi voti tributati via web.

Bene, ho capito. Cosa? Ho capito di non aver capito molto. O di aver ancora molto da capire. O di aver capito tutto; da tempo.

Ma sono testardo e fingo di non capire. Buon Ferragosto a tutti!

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