La “Targa Crocifisso”. Il giorno dopo…

Archiviata anche la 63a edizione della gara ciclistica nazionale “Targa Crocifisso”.
La manifestazione ha una valenza tradizionale e storica per Polignano e per i polignanesi tutti.
Nel tempo, molte cose sono cambiate, dal percorso fino all’ultimo degli aspetti organizzativi. Per questi, un plauso va fatto alla “Polisport Polignano”, al suo presidente Nicola Pellegrini ed a tutti i suoi collaboratori.
Le diverse amministrazioni si sono sempre adoperate, per quanto in maniera diversa, per contribuire allo svolgimento della gara. Anche quest’anno lo sforzo organizzativo ha prodotto risultati positivi.
Ma a manifestazione conclusa, ci si deve interrogare – con serenità – se e quanto la manifestazione, così come si svolge, sia ancora utile; quali siano gli obiettivi che si vogliono raggiungere; se, soprattutto, agli sforzi organizzativi, anche economici, seguano risultati corrispondenti.
“A me sembra che occorra ripensarla. Una manifestazione del genere, che costa circa €. 25.000,00, deve andare oltre la gara vera e propria. Essa deve diventare strumento di promozione di una diversa mobilità e, soprattutto, occasione per favorire l’utilizzo quotidiano della bicicletta in paese. Magari accompagnando la manifestazione ad altre iniziative che non siano limitate alle due settimane che la precedono.”
Questa la dichiarazione del consigliere comunale Eugenio Scagliusi, che da anni offre un proprio contributo alla manifestazione e tenta una personale testimonianza di utilizzo della bicicletta.
“Sarebbe bello – continua in proposito Scagliusi – che anche per noi amministratori la bicicletta diventi mezzo privilegiato per gli spostamenti. Credo che in certi casi il valore della testimonianza, anche a fini educativi, valga anche più di corsie preferenziali o piste ciclabili.”
Il dibattito è aperto. La parola sulla “Targa” è giusto che passi ai polignanesi…








