La vita è dono.

È molto nota la domanda che un autore antico rivolse un giorno a Dio chiedendogli: “Chi è l’uomo perché ti ricordi di lui? Lo hai reso simile agli angeli e lo hai coperto di gloria e maestà”.
La risposta di Dio, come deduciamo dallo stesso testo profetico e come riusciamo ad immaginarla nel limite della nostra scienza, è che l’uomo è il dono che Dio ha creato per se stesso quando il Figlio suo, la somma Sapienza e Bontà, decise di incarnarsi e porre nell’uomo la sua dimora.

“Dio ha fatto dell’uomo un essere poco meno di un dio”.
Riflettendo sul perché l’uomo vive e comunque viva, deduciamo che l’esistenza di ogni uomo è un dono che Dio ha fatto e continua a fare ad ogni persona che viene al mondo.

Ogni uomo, anche il più piccolo e povero che incontriamo ogni giorno lungo il nostro cammino, è dono di Dio. Insieme, tutti gli uomini sono dono di Dio. Insieme tutti gli uomini sono, ciascuno nella sua parte e dimora, persone che Egli da sempre ha pensato, chiamato, amato e voluto come dimora del suo Figlio.
Ogni uomo è piccolo dono offerto dall’Onnipotente all’unico suo vero Figlio, a Lui consustanziale.

Prima di dirlo e annunziarlo agli altri ogni uomo deve dirlo a se stesso. Deve convincersi che la sua esistenza è dono di Dio. Esistere, vivere, pensare, amare, lavorare è quanto il “dono” riesce a realizzare durante tutta la sua esistenza.
Viene spontaneo dirgli: “Sono tuo dono, eterna Sapienza e Potenza, immenso Creatore del cielo e della terra, infinita Bellezza e Bontà. Tu, Conoscitore di ogni mistero dell’intero universo, Tu, Padre, più che amico e fratello, mi tieni in vita per essere sempre il tuo dono, per il mondo intero. Accogli il mio grazie. Insegnami ad essere sempre dono tuo anche per quanti non conosco e non Ti conoscono”.

Se uno si osserva e scopre la sua piccolezza, la sua povertà, non dimentichi mai che Dio lo ha reso “poco meno di un dio”, che è come dire: “poco meno di se stesso”.

Si faccia attenzione a non svilire o sciupare tanta grandezza e bellezza che ogni uomo porta in sé. Ogni uomo è dono di Dio e dono per Dio.

Sarebbe molto bello se ogni uomo, incontrando un suo simile giungesse a dirgli: “Sei per me un dono come io lo sono per te”. E riprendendo il proprio cammino salutare ogni uomo dicendogli: “Grazie perché sei tu il dono che oggi il mio Dio mi ha fatto incontrare”.  

Sac. Nicola Giordano Solennità dell’Immacolata Concezione della Vergine Madre di Dio, 8 dicembre 2012