L’entusiasmo: essenza del saper agire.

Per creare l’entusiasmo, bisogna possederlo.

Il termine – entusiasmo – deriva dal greco antico enthusiasmòs, formato da en (in) con theos (Dio).
Si potrebbe tradurre letteralmente con “Dio dentro di sè”. Così tanto presente da rendere quel “sè” folle.

La follia era ritenuta un dono degli dei concesso ai pochi che raggiungevano uno stato di delirio creativo.
Dunque ognuno di noi è una risorsa sociale individuale, perchè l’entusiasmo è una potenza che spinge ad andare al di là di se stessi.

L’entusiasmo non lo si può conservare, non dura, è labile: lo si può solo rinnovare.
Così diventa necessario agire proprio durante questo getto di energia. E allora sì che si potranno costruire strutture politiche nuove!

Tutti i grandi uomini hanno lasciato il loro segno grazie ad una intelligenza stimolata dall’entusiasmo.
I grandi costruttori di imperi e di partiti hanno saputo sfruttare al meglio questo momento magico.

Lo stesso accade nella nostra vita individuale. A volta non basta solo l’istruzione, nè solo la fortuna, ma occorre entusiasmo.

L’entusiasmo è il motore dell’azione buona e propositiva.
Con esso si da il meglio di se, mai il peggio.
Si rompe col passato, con le vecchie abitudini, riesce a farci fondere con l’altro e con gli altri.
Gli innovatori sono temuti proprio perché con il loro slancio, mettono in crisi il potere, e il prestigio di alcuni.

L’entusiasmo quindi, non è un accessorio della vita, ma una necessità dell’uomo.