L’importanza di vaccinarsi.

Sul tema delle vaccinazioni si sono rincorse notizie ed informazioni non sempre corrette. Al punto che molti hanno dubitato – continuando ancora a dubitare – sulla bontà del vaccinarsi.
La sottovalutazione della facilità di diffusione del fenomeno pandemico e della importanza di provocare reazioni immunitarie che aiutino a resistere alla patologia sembrano naturale conseguenza di anni di social disinformazione, alimentata da mode e narrazioni no vax , no musk e no tutto quello che accusiamo limitare le nostre libertà.
Peccato che questa degenerazione della cultura del nostro tempo, con la diffusione abnorme di fake news a discapito della corretta divulgazione scientifica, si accompagna spesso alla sfiducia nelle istituzioni politiche e scientifiche, alle cui non facili determinazioni dovremmo attenerci. Le resistenze peggiori sono proprio quelle che trovano ragione nel latente egoismo di chi rivendica la pienezza della libertà personale, trascurando l’imprescindibile carattere dello stare insieme, del valore collettivo e comune del vivere.
Per quanto il vaccinarsi costituisca una scelta personale, costituisce grave errore non considerare che il rifiuto espone a rischio non solo se stesso, ma anche altri. La protezione dipende dalla copertura vaccinale generale, strumento per il raggiungimento dell’immunità di gregge e che, peraltro, riduce il carico del sistema sanitario ed il relativo aggravio di costi.
Quella della scelta vaccinale costituisce al tempo stesso dovere di tutela della propria salute e perseguimento del bene comune, come finanche la Congregazione per la Dottrina della Fede ha rammentato con una propria nota (Nota sulla moralità dell’uso di alcuni vaccini anti-COVID-19, pubblicata 21 dicembre 2020, seguita il 29 dicembre dalla Nota della Commissione vaticana COVID-19 in collaborazione con la Pontificia Accademia per la Vita, intitolata Vaccino per tutti. 20 punti per un mondo più giusto e sano), peraltro ricordando come vi sia un ulteriore imperativo morale: che i vaccini siano garantiti anche ai Paesi più poveri e in modo non oneroso per loro.
Anche papa Francesco ha messo in guardia dai rischi delle contraddizioni delle scelte del tutto individualistiche a scapito del valore della fraternità, tema affrontato nella enciclica Fratelli tutti. In mancanza di reale fraternità, ciò che si restringe è proprio la vera libertà, che si riduce a mera condizione di solitudine. Francesco individua l’inganno più grande quello del ritenere possibile la libertà senza il contributo della fraternità. In altri termini, quello del vaccinarsi è un dovere morale che ha fondamento nel non ledere la libertà altrui. Perché la propria libertà, negli ambiti tipici del quotidiano vivere, non può costituire un valore assoluto da pretendere ad ogni costo, ma richiede responsabili contemperazioni.
Rispetto al valore della libertà individuale, vi è un valore ben superiore ed è costituito da quello della umanità, sintesi della comunità plurale nella quale si esplica ogni soggetto – persona. Occorre recuperare il senso più profondo della umanità, sia che lo si inquadri nell’ampio contesto laico del “senso civico”, sia che lo si inquadri nel per noi ancora più fondamentale “amore cristiano”. Nell’uno o nell’altro caso…correte a vaccinarvi, se non lo avete ancora fatto.
Pubblicato nella rivista bimestrale “Vivere In”, 3/2021, pag. 27 – 28








