Organizzare? Un po’ come donare

Non è mai facile scrivere di CorsAmare. Neanche dopo qualche giorno, quando, allontanata la stanchezza, si riflette e giudica con maggior serenità l’accaduto dei giorni precedenti.

Autorizzazioni, ottemperanza alle rigide disposizioni di sicurezza (le chiamano safety e security ), incroci e postazioni da controllare e con personale sempre mancante, con l’obiettivo primario di garantire il corretto svolgimento della manifestazione; occuparsi dei premi per i vincitori delle varie classifiche e del “pacco gara”, piccolo riconoscimento di partecipazione per tutti gli iscritti, la cui consistenza costituisce – inutile negarlo – ragione primaria di loro soddisfazione; avvisare i cittadini di qualche piccolo disagio; gestire la comunicazione dell’evento rispondendo alle tante ed a volte finanche eccessive informative che i social impongono.
Soprattutto, chiedere a qualche caro amico il sacrificio di trascurare lavoro, occupazioni varie e famiglia, per discutere, preparare, organizzare; poi attaccare manifesti, avvisare la cittadinanza, caricare pacchi, ceste, transenne.
Non ultimo, pulire e mettere in sicurezza due zone demaniali, proprio a ridosso della battigia, ridotte dalle intemperie invernali ad ammasso di pietre e detriti vari.

Strana sensazione, ogni anno, prendere atto impotenti della severa legge del mare, che ti restituisce puntualmente quanto noi umani irresponsabilmente pensiamo di mollargli: bottiglie ed altro materiale in plastica, pentole e vecchie tavole, testimonianze di banchetti e festini estivi. Quest’anno anche un passeggino per bambini, oltre ai soliti pneumatici.

Qualche settimana fa uno di quei cari amici, sfogando la tensione dei tanti adempimenti necessari rispetto alle poche forze organizzative disponibili, riferendosi a CorsAmare propose: “Quasi quasi l’anno prossimo la diamo in appalto!” Ridemmo tutti.
C’era poco da ridere.
I troppi adempimenti organizzativi richiedono cura ed attenzioni sempre maggiori. Quasi a livello professionale. E non ci si può improvvisare organizzatori per poche settimane l’anno, assumendosi responsabilità – certo non solo morali – nei confronti dei partecipanti alla manifestazione.

Il destino di ogni evento di successo, cui non fanno eccezione le manifestazioni sportive, è ad un bivio: vivere della passione e dell’entusiasmo, spontanei ed ingenui, degli iscritti alle associazioni promotrici, oppure affidare la gestione a terzi che fanno come mestiere gli organizzatori di eventi. Non è la stessa cosa. Lo sperimentiamo ogni domenica partecipando alle varie manifestazioni. La cura di dettagli e particolari è riservata solo a chi conosce le peculiarità di un territorio, quasi sempre sconosciute ad una organizzazione terza. Anche quando si tratti di servizi isolati o specifici.

Così, ogni anno ci si ritrova a chiedersi il perché: il perché di CorsAmare . È vero, ci ritroviamo sempre in pochi e questo ci dispiace. D’altra parte – pensiamo – come rispondere alle decine e decine di amici podisti che ogni domenica incontriamo e ci interrogano? Fino a molti anni fa, la domanda era: “Quando organizzate la gara a Polignano?” Da qualche tempo la domanda è “A quando CorsAmare ?

Perché, allora, CorsAmare ? Perché organizzare è un po’ come donare. Come offrire qualcosa a qualcuno. Con l’ Atletica Polignano abbiamo voglia di donare un po’ della bellezza del nostro paese ai tanti partecipanti. E poi proviamo a donare un po’ della nostra passione per la corsa ai cittadini polignanesi. Abbiamo voglia di donare ai polignanesi uno spettacolo partecipativo che nessuna altra manifestazione può offrire. Con tutto il rispetto, neanche i ben più famosi tuffi, riservati a pochi atleti professionisti lautamente pagati.

Con CorsAmare doniamo ai polignanesi più di un migliaio di sportivi che non si limitano ad assistere, ma partecipano direttamente, con il loro impegno, alla manifestazione sportiva. La corrono, la animano e la vivono decretandone la crescita.

Potremmo fare a meno di CorsAmare e limitarci a correre in altre città, come facciamo ogni domenica. Siamo presuntuosi: correre a Polignano è tutt’altra cosa. E noi organizzatori vogliamo essere all’altezza della bellezza del territorio che offriamo agli ospiti.

Il successo della decima edizione di CorsAmare è testimoniato, oltre che dagli iscritti alla gara, dagli apprezzamenti dei cittadini polignanesi. In tanti sono stati presenti sul percorso ed in piazza, piacevolmente sorpresi e – salvo poche sporadiche eccezioni – per niente intemperanti per le limitazioni alla circolazione.
Unica nota dolente, una decina di buontemponi che pur dichiarandosi sportivi, si sono imbucati in gara senza pettorale, così dando esempio di antisportività e mancanza di rispetto e lealtà sportiva. Praticamente l’esatto contrario di ciò che CorsAmare rappresenta. Non vogliamo pensare che l’abbiano fatto per non pagare la quota di iscrizione. Perché alcuni saranno presenti, a giorni, ad una ben più rinomata “non competitiva” che costa il doppio. Ma quella costituisce ormai moda partecipativa; al contrario, noi dell’ Atletica Polignano speriamo che CorsAmare non diventi mai moda partecipativa, ma passione ed esigenza di vita. Questo sì, sarebbe un bello “slogan”: CorsAmare, passione ed esigenza di vita . Perché CorsAmare , se ancora non si fosse capito, non è solo “corsa”.