Politica. A chi spetta? L’episodio di Ercole e le stalle di Augia

(nella versione di Friedrich Durrenmat)

Gli abitanti dell’Elide governata da Augia soffocavano sommersi dal letame. A spazzarlo via venne chiamato l’eroe nazionale tebano, il famoso Ercole. Ma Ercole, dopo molte peripezie, non pulì le stalle di Augia perché alla fine Augia stesso capì che spettava non all’eroe straniero ma al popolo dell’Elide ripulire il proprio Paese dalla sporcizia e trasformare il letame in concime. Sul finire della commedia Augia dice al figlio Fileo: “Io sono un politico, figlio mio, non un eroe, e la politica non fa miracoli…ma almeno un poco dobbiamo farlo: il nostro proprio lavoro.”

La ripulitura dello sporco è il compito di pulizia che spetta ai cittadini; è l’opera di pulizia che spetta agli abitanti del dèmos, al popolo della democrazia. Non è il dono grazioso di qualcuno ad altri, non è il prodotto di una fatica eroica.
La democrazia è un governo senza eroi, è il compito di uomini e donne ragionevoli che fanno cose ordinarie e qualche volta straordinarie, su base costante e ripetitiva, regolare e continua, come fare le pulizia di casa, perché …la ragione ha bisogno di tempi lungi per affermarsi e perché togliere il letame dalle stalle è questione non di una ma di molte generazioni.”

Friedrich Durrenmatt è uno scrittore svizzero. La svizzera è il paese dove le scelte vengono effettuate con i referendum ed è il popolo a governare se stesso. Non è – forse – propriamente ciò che oggi si chiama democrazia partecipativa, ma ha una valenza efficace e significativa.
Nel 1954 Durrenmatt scrisse un racconto intitolato “Ercole e le scuderie di Augia” (Herkules und der Stall des Augias); una specie di rivisitazione della sesta fatica dell’eroe mitologico. Nel testo di Durrenmatt, non è Ercole a pulire le stalle di Augia ma saranno i cittadini a farlo.

La morale è che non spetta all’eroe ma al popolo dell’Elide ripulire della sporcizia il proprio paese.
I cittadini avranno un paese pulito e ordinato soltanto se essi non ne delegheranno a nessuno la gestione e la politica, ma se ne incaricheranno in prima persona. Perchè la democrazia, governo del popolo, cresce grazie a continue e assidue azioni di pulizia e sorveglianza.