Tempo di donne.

La giornalista Oriana Fallaci scrisse il suo primo libro (diverso dall’inchiesta giornalistica) nel 1976, Lettera ad un bambino mai nato , dedicato al figlio, poi perso.
In molte parti di quel libro, l’autrice parla dell’essere donna.
Ecco alcuni brani, diventati aforismi famosi della Fallaci.
Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede tale coraggio, una sfida che non annoia mai…
Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esiste potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse la mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che chiede d’essere ascoltata.
Potrebbe essere utile, in varie occasioni, provare a pensare da donna.
In effetti essere donna è affascinate.
Quale momento migliore, se non questo difficile momento che stiamo vivendo, per provare a pensare da donna, ad essere donna? Una condizione dove la perseveranza e la certezza del proprio ruolo di donna servirebbe a mettere in discussione questa società poco responsabile e moralmente disordinata.
Servirebbero donne. Tante e subito. Perché se da una parte c’è chi è costretta a sparire dietro un velo per potersi meritare un misero rispetto; dall’altra c’è chi invece è convinta che per meritare rispetto sia necessario nascondere ogni dignità dietro l’esibizione sfrontata di un corpo con una coscienza priva di coordinate.
Dalle donne si potrebbe imparare molto. Per esempio il senso della potenza dell’amore. Possibilmente l’amore vero, l’Amore: qualità che la storia della religione cristiana ha trovato solo in Maria, modello e testimone insostituibile per tutti i cristiani. Che piaccia o no, che si possa credere o no, Maria è la sola persona senza peccato; ed è una donna, non un uomo.
Per alcuni potrà anche essere una favoletta. Ma è una bella favoletta.
Per rimediare a storie pluricentenarie di disparità, umiliazioni, subalternità, abbiamo introdotto le pari opportunità , come se fossero una panacea.
Sembra, invece, che le riserve in favore delle “quote rosa” costituiscano piuttosto un contentino per donne lagnose e insoddisfatte. Tutto sommato costituiscono un minimo, una partenza, un modo per scardinare il vecchio sistema di potere tutto al maschile.
Le donne ci sono. Ci sono con le loro testimonianze, senza le quali l’umanità rimarrebbe chiusa nei sogni di potere e nel dramma della violenza. Del resto, in tutto quello che non dipende dal sesso la donna è uomo.
Le donne servono anche in politica.
Anche in politica è tempo di donne.
Servono donne. Senza quote o riserve. Serve il loro impegno, il loro esserci.
Ma serve il loro esserci senza falsità.
Uomini, lo avete capito?
Auguri a tutte.








