Un’altra gara esemplare…

…è stata la Leonardi Trulli Race, corsa oggi, con partenza ed arrivo a Locorotondo, in piena Valle d’Itria, ottimamente organizzata dalla AlterAtleticaLocorotondo. Una gara esemplare, cioè da prendere come esempio da parte degli organizzatori delle tante gare domenicali di corsa su strada.

Un percorso originale, la cui peculiarità, tra strada, sterrato, salite e discese, tra trulli e masserie tipiche della zona, ha distratto tutti i partecipanti, senza affatto far pesare la difficoltà alle gambe. Inutile negare: il percorso è stato impegnativo, ma i più forti agonisti hanno potuto confrontarsi con la sua tecnicità, mentre i “camminatori” (tanti, tantissimi, anche di minore età) hanno potuto apprezzare la bellezza dei luoghi. Chi, come me, è una specie di via di mezzo, si è piacevolmente divertito.

Una tredici chilometri di bellezza al costo di iscrizione di appena 10 euro.
Per gli amanti del gadget, quelli che scelgono le partecipazioni in base al “pacco gara”, oggi è stata proprio una giornata fortunata e – direi – irripetibile.
Una elegante sacca con all’interno una maglia tecnica, tarallini, una ciotola in terracotta; con la sorpresa del ristoro finale, durante il quale ai partecipanti è stato offerto un piatto di orecchiette, polpette, focaccia, mozzarelle, uva, banane, mandarini, un gelato ed un ottimo vino, offerto dai ragazzi del locale Istituto Agroalimentare Basile – Caramia – Gigante.
Senza trascurare pizza e mozzarelle preparate al momento, in alcuni passaggi tra i trulli. Intermezzo particolarmente gradito – inutile dirlo – ai “camminatori” ed ai turisti provenienti dal Nord.
Più che una gara, sembrava una allegra scampagnata, efficace occasione di promozione del territorio (se mai quel territorio, la Valle d’Itria, ne abbia bisogno) a fine stagione attraverso una gara podistica, oltre che di promozione dell’attività sportiva. Con tantissimi partecipanti, anche piccolissimi, presenti alla Family Run, manifestazione “non competitiva” parallela alla gara riservata agli agonisti tesserati F.I.D.A.L.
Tutti, proprio tutti, omaggiati anche di una originalissima medaglia di partecipazione: un pezzo di un puzzle da completare partecipando alle altre edizioni, realizzato riciclando le suole delle scarpe da running scariche, non più utilizzabili.

Ci sono occasioni in cui è bene partecipare alle manifestazioni sportive per guardarsi intorno ed imparare. Imparare a come vigilare l’intero percorso e disciplinare il traffico e la sosta, contemperando gli interessi dei residenti con quelli dei partecipanti alla manifestazione. Imparare a come gli organizzatori si dividano i compiti tra loro, in piena sintonia e collaborazione. Imparare a valorizzare operatori commerciali locali e collaborare con le istituzioni. Collaborare con le istituzioni… Non è facile, né scontato.

Chi ha esperienza coglie subito la qualità della collaborazione istituzionale. A volte si comprende immediatamente come sia limitata al patrocinio dell’evento ed a sorvegliare gli incroci più pericolosi da parte dei Vigili Urbani; altre volte si colgono altri piccoli accorgimenti rappresentativi del reale interesse delle amministrazioni locali a promuovere il territorio e lavorare educando ad una “diversa mobilità”. E magari puntando anche a destagionalizzare, così allungando la stagione turistica.

In verità, bastava guardarsi intorno vicino alla zona “partenza – arrivo” per comprendere quanto, a Locorotondo, ci tengano all’attività sportiva. Non a caso la società organizzatrice della gara di oggi, la AlterAtleticaLocorotondo, è tra le più attive nel settore giovanile dell’atletica. Appena giù rispetto al piano stradale, in una zona panoramica che consente di guardare la valle, sono presenti due bellissimi campi di beach volley, con tanto di sabbia e zona verde intorno ben curata. Di lato, una zona di giochi per bambini, con area verde anch’essa ben curata.
Per non parlare della zona riservata alle pratiche sportive, appena fuori città, costeggiata dal percorso di gara: un palazzetto coperto, campi di calcio e di calcetto, due piste di atletica leggera, sempre con aree limitrofe ben curate.

Insomma, la questione di fondo è sempre la stessa: l’attività sportiva ha, in sé, molteplici aspetti positivi. Tra i tanti, contribuire al più generale “benessere sociale”. Chi se ne avvede, lavora in gruppo, in piena sinergia con le varie agenzie educative e le istituzioni del territorio. Solo così tutti i soggetti interessati, sportivi, loro familiari accompagnatori, cittadini, istituzioni, ne traggono benefici.

La mia partecipazione, ovviamente a ritmo “vagabondo”, nel link che segue

https://www.relive.cc/it/view/vYvr17Y2Wxq